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Benito
Higa
Il
Maestro Benito Higa è nato a Buenos Aires – Argentina il
2/8/1940. Figlio del Maestro Jintatsu Higa inizia la pratica del karate-do
con il padre. Alternando gli studi universitari nella facoltà di
ingegneria, si è dedica alla pratica del baseball la cui passione
gli venne trasmessa dal padre. In questo sport, in Argentina, fu campione
nazionale di serie A, come giocatore del club Seibu. Negli anni ‘70
si dedica alla pratica e all’insegnamento del karate-do, collaborando
con il padre e il fratello Oscar alla diffusione della disciplina in Argentina,
anche come atleta, essendo stato campione argentino di kata. Cultore del
Kobudo, come completamento della pratica del karate, Benito Higa si è
recato diverse volte in Okinawa non solo per perfezionarsi nella pratica
del karate nello Hombu Dojo di Naha, dove si allenava con suo zio, il
Maestro Yuchoku Higa e altri noti maestri, ma anche per frequentare il
dojo del Maestro di kobudo sensei Kataro Iha, presidente della Ryu Kyu
Kobudo RyuKonKai di cui è discepolo.
Attualmente il Maestro B. Higa è 7° Dan Kyoshi è il
vicepresidente della World Okinawan Shorinryu Kyudokan Karate Federation.
E’ il direttore e capo degli Istruttori del Centro Argentino di
karate-do, responsabile assieme al fratello Oscar della Scuola Kyudokan
in Argentina e Sudamerica e Membro del Consiglio Tecnico. E’ il
Presidente e Direttore tecnico della Associazione Argentina di Kobudo
e rappresentante della Ryu Kyu Kobudo RyuKonKai per tutto il sudamerica.
E’ membro del Comitato Organizzatore di diffusione del karate-do
del Centro Okinawense in Argentina e capo degli Arbitri in gare nazionali
ed internazionali.
Ha
partecipato, come arbitro e come tecnico a diverse manifestazioni nazionali
e internazionali, di cui due mondiali organizzati dalla World Karate-do
Organization a Venezia – Italia nel ‘92 e a Buenos Aires –
Argentina nel ‘94. Nel novembre del ‘98 è stato ospite
della manifestazione internazionale kyudokan a Palermo – Italia.
Il
maestro Benito Higa vede il karate-do in una visione universalista; il
suo pensiero può essere sintetizzato con la seguente frase: "..l’umanità
è fatta da diverse razze, abitudini e costumi ma, in ultima istanza,
dobbiamo convergere tutti verso uno scopo comune basato sull’unione
e l’amicizia, anche attraverso i precetti del "Do"; trovando
cioè, attraverso il transito della "Via verso la vita",
il reale obiettivo del nostro vivere".
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